Volley: a Rio 2016 il debutto del video challenge

Volley: a Rio 2016 il debutto del video challenge

Già conosciuta nelle maggiori competizioni internazionali, la moviola in campo sarà utilizzata per la prima volta anche alle Olimpiadi

Il Comitato olimpico internazionale (CIO) ha deciso di introdurre la tecnologia del video challenge nelle partite di pallavolo dei Giochi di Rio 2016. Per la prima volta nella storia della competizione a cinque cerchi, la moviola, che ha cambiato radicalmente nelle ultime stagioni l’universo della pallavolo, verrà utilizzata in Brasile.

Un provvedimento che si rivela di grande importanza per tutelare l’esito degli incontri, e che sarà lo stesso che siamo abituati a vedere nelle varie competizioni nazionali ed internazionali. Ogni squadra avrà a disposizione due chiamate per ogni set, che potranno essere utilizzate per verificare eventuali tocchi a muro, invasioni, linea pestata in battuta e naturalmente per vedere se una palla è dentro o fuori. Nel caso che la richiesta sia corretta, la squadra non perde la chiamata a disposizione. Al contrario, se la verifica non dà ragione al team che l’ha richiesta, si perde un challenge.

Cristiana Figueira, direttore dei tornei di pallavolo presso il comitato organizzatore di Rio 2016 ha commentato cosi: “Il pubblico resterà in attesa con il fiato sospeso. Ci aspettiamo un sacco di fischi e di applausi“.

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