Calcio: La storia del pallone

Calcio: La storia del pallone

La storia ci racconta come i primi calciatori del passato giocassero a questo tipo di sport con ogni tipo di oggetto che potesse essere calciato.

Con un miliardo di praticanti, il calcio, è il secondo sport più praticato al mondo dopo il nuoto.
Tutti noi da ragazzi, usando un banale pallone e trasformando i nostri zaini o le nostre felpe nei pali della porta abbiamo giocato su un prato o in un semplice parcheggio libero.
E la forza di questo sport è proprio questa: la sua semplicità. Non servono campi, non servono infrastrutture: reti, pali, palestre.
Una palla che rimbalza due pali e un gruppo di amici che ha voglia di divertirsi.

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Ma anche questo sport, come altri, ha avuto una lunga evoluzione. E di pari passo alle migliorie apportate alle infrastrutture e ai campi anche il pallone, ovvero il vero protagonista di questo sport, si è enormemente evoluto.La storia ci racconta come  i primi calciatori del passato giocassero a questo tipo di sport con ogni tipo di oggetto che potesse essere calciato.
Nell’era pre-medievale le sfide di calcio tra i vari villaggi si svolgevano utilizzando teschi umani o animali come palloni.

pallone
Solo dal 1872 nacquero le prime regole  sul pallone, tuttora in vigore: la circonferenza doveva attestarsi tra i 27 e i 28 pollici ovvero tra i 68 e i 71 centimetri.
Inoltre con la nascita della Football League ( 1888) Mitre e Tomlinson diedero la nascita alle prime due aziende di fabbricazione dei palloni da calcio.
Inizialmente esistevano due tipi di palloni: quelli di migliore qualità realizzati con la groppa della micca e quelli di qualità inferiori realizzati con la spalla dello stesso animale, questi primi palloni presentavano però due grossi problemi.

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Per via del materiale e del tipo di fabbricazione risultavano molto pesanti, e non essendo impermeabili divenivano quasi inutilizzabili con la pioggia.
Il secondo grande problema era legato al colore; il colore marrone infatti poco si sposava con i campi paludosi e le giornate cupe della campagna inglese.
I primi palloni cambiarono colore solo negli anni 50, grazie all’idea dell’azienda Mitre e all’uso di una vernice spray bianca e arancione con cui colorare i palloni.
Rimaneva pertanto il problema del tessuto,  ma nel 1960 arrivò il pallone totalmente sintetico che permise al pallone di non cambiare le caratteristiche dei predecessori in pelle, ma eliminò il peso dell’acqua.
Nel 1970 viene prodotto il Telsar  primo pallone ufficiale di una Coppa del Mondo.

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Nelle precedenti edizioni del Mondiale di calcio, infatti,  il torneo venne svolto senza un pallone ufficiale.
Dal 1970 ad oggi si sono succeduti una serie di nuovi palloni, e la loro evoluzione è stata sempre più evidente.
Alcuni sono stati molto contestati come il famoso Jabulani, pallone ufficiale della coppa del mondo 2010, noto con il soprannome di “Super Tele” per la sua eccessiva leggerezza che creò non pochi problemi ai giocatori ma soprattutto ai portieri.

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